martedì 3 maggio 2016

Pizza Pandemic e Fantasia [NO SPOILER!]



GIORNO ZERO – ORE 10:45
Stephanie Collins esce di casa per fare la spesa. Si sente insolitamente stanca, lei che per tutti è l’iperattiva della cricca, una carica infinita di energia ed entusiasmo. Nel cuore di Hong Kong, distante centinaia di migliaia di chilometri da casa, al riparo dalla sua ultima relazione finita male, si rigenera prima di ritornare alla sua frenetica vita.

Li a Mongkok fa un giro per al Sneakers Street quando di colpo inizia a sanguinare dal naso, il battito si accelera, le pupille diventano bianche e roteano per trovare riparo tra le palpebre come biglie su una pista in spiaggia. Si accascia…  10:45 l’ora del decesso… caso Zero. Inizio del focolaio


OGNI FESTA COMANDATA! PASQUA DI RESURREZIONE – 27 APRILE 2016
Messaggio un paio di immagini a Dart e Cleo giusto per far salire la tensione: “Ragazzi sono tre mesi che leggo le regole di Pandemic Legacy… ora che tornate dalla terra della Guinness una partita d’avvio è d’obbligo”.
Sono molte le persone che mi ucciderebbero se spoilerassi qualche dettaglio di troppo e io sono troppo omertoso per farlo, però negli ultimi tempi parlare di Legacy sembra come pronunciare il nome di Keyser Soze: intorno questo gioco aleggiano strane leggende, gente che non è uscita a vedere la luce del giorno fino ad aver finito ogni maledetta missione; gente in terapia al reparto riabilitazioni mentali di Prima Porta; altri che si beccano una volta al mese da gennaio per una partita, o vinci o muori, non si fanno prigionieri. GIOCA!
Si sentono in giro voci che nelle case dei Gamer la paura striscia come le blatte prima della disinfestazione dei Vamonos Pets. Scatole ammucchiate sugli scaffali a prendere un dito di polvere, il terzo dito ad essere precisi. Sembra che Rosenberg si sia preso una pausa di riflessione dopo Terra Mystica… poi i due della Freuerland sembra si siano dati al videopoker dopo Pandemic Legacy…. Storie di cricche, sigari e token! Chi sa quanto c’è di vero quanto di virtuale.
Sta di fatto che ad uno come me che è avvezzo a comprare per il gusto di provare, di odorare, di adorare, di onorare li padre consumismo e la madre numismatica… per uno come me dall’acquisto compulsivo e contagioso come un’emipedia, non comprare Pandemic non rientrava nelle soluzioni possibili del problema 2x=x+1. Facile, preso!

Così tartasso il gruppo Pomeriggio di Gioco con varie foto per ingolosire i compagni con cui ho condiviso tante nottate già a Pandemia una nuova speranza…. “Qui c’è poco da essere allegri! Dobbiamo riunirci per salvare il mondo… e dobbiamo farlo a Pasqua! Amen!”.


EDMOND – OKLAOMA – USA – ORE 22:30
Roger O’Byan riceve una telefonata: “Devi prendere il primo volo per Atlanta, la situazione sta prendendo una forma, non riusciamo a capire se si tratti di un nuovo ceppo o di una mutazione del comune Giradito Killer… chiama Belly, vi voglio qui prima di domani notte”. Non lo aveva immaginato che sarebbe finita così, che sarebbe stato quello il lavoro a cui andava incontro quando studiava medicina epidemiologica all’università UCO della sua città. Lo zaino è sempre pronto nell’armadio: spazzolino, dentifricio, due paia di slip, due pantaloni, tre camicie, calzettoni, il viktorinox ricevuto dal padre all’età di 10 anni.

PANDEMIC LEGACY
Se state leggendo questo post vuol dire che sono risorto dopo un periodo di lavoro nero come il petrolio e torbido come l’ingorgo nella tazza del bagno di Mark Renton. Sembra impossibile ma al terzo rintocco del gallo della mia suoneria ho rinnegato il nome di qualsiasi Hobby io abbia amato e mi sono ritrovato chiuso in una selva oscura di straordinati non pagati e ettari di mail spalati a mano, come svuotare il mare con un cucchiaino da the!
 Ma anche nei giorni meno abbietti, una rimpatriata fugace con la coppia Dart e Cleo può allegerire le pene dell’inverno appena trascorso.
Molti mi chiedono cosa sia Pandemic Legacy… io rispondo: “Un biglietto solo andata verso un universo di adrenalina e psicosi, dove strapazzi un boardgame come farebbe Chris Brown con Rihanna, Tyler Durnen con Jared Leto. Amore ed Odio, un confine dopo l’altro da superare… e poi capisci perché non sei andato a ballare in discoteca e hai preferito startene a casa!”
Il gioco mutua quasi tutto da Pandemia, l’imprinting è quello al netto del fatto che nella scatola ci sono scompartimenti chiusi, un set di fascicoli “Top Secret” da aprire solo quando sarà il momento opportuno e… il mazzo Legacy!! In quel mucchietto di carte ci sono mesi e mesi di duro lavoro, di studio, di intensa attività cerebrale di un degli autori che sono stati in grado di trasferire in quelle quasi banali carte talmente tante emozioni da non sembrare possibile… servirebbe farvi qualche esempio concreto per poter dare un senso a tutto questo parlare ma eischierei di bruciare i colpi di scena, le soprese... vi anticipo che non si sta mai tranquilli, ma questo credo sia chiaro :D Mi limiterò a dire che se vi piace Pandemia non potete non giorare alla versione Legacy…  se vi piacciono i cooperativi, non potete non giocare a Legacy; se siete attratti dai libri game, dai giochi narrativi… non potete non giocare a legacy…. Se avete dato di matto vedendo Contagion, leggendo King, non potete non giocare a Pandemic Legacy.

CDC - CENTERS FOR DISEASE CONTROL AND PREVENTION – DUE GIORNI DOPO
Arrivano nuove statistiche, un caso apparentemente sospetto in un mercato Cinese: “Ancora presto per definire una mutazione del virus”… troppo presto ma non troppo lento.
PASQUA EPIDEMICA
Dart e Cleo arrivano dai miei suoceri nel pomeriggio…. Più tardi di quanto sperassi. Ma c’è ancora tutto il parentado e nelle fasi di avvio, Pandemic necessita di calma, gesso e ancora calma. Si devono metabolizzare bene le regole, quelle scritte e quelle da scoprire, non si possono fare scelte errate, si potrebbero compromettere le fasi successive. Ma qualche passo fasso è d’obbligo, facendo un sondaggio non ne ho sentito uno che ha imbroccato bene tutte le regole alla prima!
Poi setuppato tutto come una normale partita a Pandemia si inizia a girare il mazzo Legacy….
Fino a quando non giri la prima carta non hai chiaro in quale guaio tu ti sia appena cacciato: “Ma io veramente volevo farmi solo una parititina ad un cooperativo nuovo…” BEATI CAZZI amico mio! Sei nella merda fino al collo. Ti chiamano a salvare il fottuto pianeta terra e non te ne puoi andare fino a che non sarà finita!
Mia moglie Dani piazza una combo tipo Tiger Mask al piccolo LA e alla marmottina MD. Lui tirerà fino al giorno dopo, lei dovrò prendermela in braccio per tutta la partita.
Dopo il caos e il frastuono del pomeriggio Pasquale, con tante domande per capire di che gioco si trattasse… nel dopo cena le stanchezze dei bagordi ci liberano la strada per un finale silenzioso al lume di camino.
Leggiamo carta dopo carta con fare concentrato… di fondo il crepitio della legna che si deforma al calore della fiamma, poi è un tuttuno noi contro il proliferarsi di focolai epidemiologici.
Come sempre si incrementa, si contamina, si intensifica!

Il mese di gennaio lo stiamo per completare alla grande: malattie quasi tutte debellate… a noi curarle solo ci sembra un sacrilegio. I nostri personaggio collaborano come se lavorassimo veramente da 30 anni nel settore. C’è il Coordinatore Dart che vola di qua e di la polverizzando le linee aeree e relative scie chimiche. Cleo in Laboratorio che studia e condivide conoscenze a noantri; Dani sempre con i suoi vetrini a trovare le cure con una carta in meno; a me resta da ripulire i pezzi di culo di virus sparsi sul parabrezza a spruzzi di Amuchina perforante e alabarda interstiziale!

Ma il meccanismo di Pandemic è bastardo come la Smemoranda al liceo: sei li che mancano centro metri al traguardo, la folla osanna il tuo nome… ti fermi ad esultare e a fare burnout ma gli altri ti passano a 300 sul rettilineo perché manca l’ultimo giro e tu sei Frankie Chili…. (questa la capiscono solo gli addetti al superbike! ndr).
Siamo li che ce la godiamo perché chiuderemo di fino al turno di Dani che non potrebbe neanche più pescare carte quando ecco che al giro prima esce la quinta fottutissima epidemia: “Cazzo tutto calcolato… ce la facciamo uguale! Non ci fermeranno sti virussDemmerdaaaa!” urliamo io e Dart quasi all’unisono… Ma poi dopo aver rimescolato le carte, Città di Ho Chi Minh, Lagos, Essen…. DELHI… DELHI… NOOOOOOO DELHI…. Di tutte le città non quella… non quella nooooooooooooo
Parte un focolaio a percussione tipo grancassa di Lars Hulrick che ci esaurisce i cubetti neri e ogni briciolo di buonumore….
Pandemic è come le ciliegie… non ti fermi finchè non sei proprio alla frutta!

ATLANTA – ORE 02:00
Il professor Cooper non dorme da almeno 46 ore filate. Ha le labbra secche e screpolate, i capelli, per qui pochi che gli restano della calvizie ereditata dal padre, sono unti come i carciofi nel quartiere ebraico vicino largo Argentina. Sono giorni che sballonzola provette tra un microscopio e un miscelatore, siringhe per aggiungere liquidi di contrasto, reagenti luminosi, inibitori. Gli occhiali-maschera gli hanno solcato il naso e sopra le orecchie iniziano a vedersi le prime escoriazioni.

Sa che ce la può fare, il futuro di milioni di persone dipende da quelle sue mani unte e viscide, quel vaccino cambierà il mondo.
PASQUETTA VIRALE
La sera prima siamo arrivati a febbraio, due vinte una persa… è questione di vivere e morire, o mortalità controllata, vivibilità insostenibile, qualità dei viveri.
Dopo la Paqua casa è piena di robe da mangiare, ci asseragliamo di nuovo intorno al camino… buttiamo li le carte da distruggere, le sentiamo esplodere quasi godendo del loro inerme dolore e rumore… il virus del gioco è dentro, non ci lascia. Con le forbici stacchiamo in due parti che prima erano un unico corpo… non c’è limite a quello che puoi fare ad un gioco una volta iniziato a maltrattarlo… io aspetto solo di leggere “prendi a calci il coperchio e spaccalo su uno spigolo del tavolo” quello sarà il punto di non ritorno… mi avrete perso per sempre, e con me tutti gli altri.
La pasquetta vola e il bilancio finale è di 5 partite, due sconfitte e tre vittorie… due consecutive! Ci sentiamo dei fighi e ci rimandiamo alla prossima per ricominciare da APRILE dolce debellare… o era dormire?

ROMA – ORE 04:15
Un blogger di nome Sasso diffonde in rete il seme del dubbio: la cura americana è solo un placebo, un fake fatto per strappare soldi ai poveri cittadini, per irretire le società farmaceutiche. Il vero vaccino gli è stato iniettato una settimana fa dalla Galosce-Corporations ed è evidente che l’effetto sia miracoloso. Per lui che quasi non riusciva più a parlare nei suoi vlog di fine giornata…. Ed ora è li che scrive e chatta con centinaia di fans come se non ci fossero i calli ai polpastrelli e i tasti fossero bianchi di cotone!

Mente sapendo di mentire!

PRIMO MAGGIO DEI LAVORATORI
Sabato 30 aprile di nuovo una sortita oltre manica da parte di Dart…. “Non possiamo non fare una serata pizza e Pandemia… muoio dalla voglia di spazzolare la quattroformaggi N.F.A.R.C.O. …. Della serie Nfarcoione e mettimene un’altra fetta!”.
Mentre LA si spara in cuffia il serale di Amici (che non ho capito come faccia un figlio a digerire programmi tv così trash quando il padre neanche l’accende quello strumento demoniaco….) noi  archiviamo le combo di farina doppio zero e derivati per intavolare il mese di aprile.
Il mazzo Legacy riparte da dove lo abbiamo lasciato…. Ci spinge di nuovo oltre il limite: nuovi avvenimenti, nuove calamità! Un susseguirsi di escalation portano ad un incremento della difficoltà…. Definizione del team e precisione nelle mosse sono le parole chiave per leggere correttamente una partita e strappare una vittoria al fato!
Aprile lo passiamo che sembra troppo facile… ma l’orario è quello che è: l’una di notte sono un momento cruciale. Serve del tempo per risetuppare, per stabilire le cose da fare, per intavolare una strategia… le due donzelle al tavolo danno segni di cedimento… si buttano sul divano, schiacciano un riposino: “è l’inizio della fine!”. Prima Dani… poi Cleo… Continuiamo a giocare Dart ed io quasi per inerzia, ognuno pilota il personaggio della popria dolce metà…. Perché in tre o in due sarebbe più difficileeeeeee…. Ma poi alla fine il gioco decide per noi che non è il caso di continuare: “due carte epidemia nella stessa pesca!” per quelli che sanno come si gioca vuol dire due cose: 1-Una sfiga totale che in confronto Murphy era un ripetente all’esame di statistica e calcolo probabilistico; 2-Un focolaio garantito! Il problema è che di tutte le città che potevano capitarci dopo quattro turni appena esce Johannesburg che da vita ad altri 4 focolai sendendoci per insufficienza di cubetti e lascaindoci alla soglia delle 02:00 come degli ebiti inamiditi…
Non riusciamo neanche a farfugliare le solite frasi scontate… tra stanchezza e tristezza ci salutiamo alla porta… Dani è ancora sul divano che ronfa tipo pentola a pressione. Maggio vai adagio! Se ne riparla per giugno a festeggiare il compleanno di Dart!

IL MONDO SENZA VINTI
La fase espansiva sembra contenuta: grazie al vaccino del professor Cooper milioni di vite umane torneranno a sperare in un futuro migliore.

Ora conta solo ricostruire i fatti, capire come si andata e cercare di imparare dagli errori velocizzando le diagnosi e ricevendo maggiori finanziamenti dallo stato.

Per ora la terra può riposare sonni tranquilli.

CONCLUSIONI
Pandemic Legacy è il gioco totale per chi ama i collaborativi e i giochi di avventura e narrazione. Le 5cucuzze meglio spese della mia collezione dopo Terra Mystica e Florenza!

CDC - CENTERS FOR DISEASE CONTROL AND PREVENTION – DUE GIORNI DOPO
Fine report primo quadrimestre 2016.... pianificazione avvio lavori per affrontare Maggio in corso [TO-BE-CONTINUED]




Potete trovare Pandemic Legacy su Playbazar.it 

2 commenti:

  1. esagerato! "centinaia di migliaia di chilometri da casa" ... dove sta? sulla luna? :D

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