Ho meno di quaranta minuti per raccontarvi quello che è successo ieri sera al Dal Tenda Appia dagli amici Roy ed Ele.
Devo correre a dormire, ho la sveglia che suona inclemente alle 05:00 puntualmente pronti a soffrire.
Ma la carica che mi è rimasta dentro sento che ce la può fare a farmi vincere anche questa sfida quindi partiamo.
Arrivo quasi puntuale alle 21:00, perchè volere è potere ma spalancare il gas è volare (Albo).
Roy si sta fumando la sua ventesima zizza, sta li con la sua dolce metà a godersi il fresco di una Roma che per la prima volta non è troppo calda né troppo fredda. Giusta quanto eterna.
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venerdì 26 maggio 2017
martedì 7 febbraio 2017
Bella Ziuq!
Dimmi chi sei e ti dirò con chi vai… non era proprio così il
detto però rende bene l’idea del gioco di carze ZIUQ che ho preso a Lucca dallo
stand Post Scriptum di Mario Sacchi.
A spiegarmi il gioco è stato proprio Mario con il quale poco
prima stavo parlando dei massimi sistemi stellari, digredendo tra la
costellazione di assoni e Kepler3042 appena atterrato dallo spazio del
KickStarter.
Quando Mario inizia a parlarmi di Ziuq comincio a pensare
che è l’ora di tornare a Roma: “non lo capisco più quando parla, devo essere
veramente fritto!”. Ma non ero io che ci sentivo doppio ma lui che mi parlava
al contrario.
ZIUQ sta per QUIZ al contrario, al contrario come OblA o come fare una risposta alla quale va data una
domanda!
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lunedì 12 dicembre 2016
Immenso come Stoick!! [LA FESTA PER ODINO]
Questa è Nerd. Il
segreto meglio custodito di questa parte di, be', nulla. Sì, forse non sarà il
massimo della bellezza, ma questo mucchio di rocce riserva un bel po' di
sorprese. La vita qui è splendida, anche se non molto adatta ai deboli di
cuore. La maggior parte della gente di solito ha passatempi come intagliare il
legno o ricamare su tela. Noi nerdiani, invece, preferiamo fare una cosa che ci
piace chiamare: FESTE! (Hiccup - più o meno tratto da Dragon Trainer2)
Per me Uwe è e resta un amore mai superabile del tutto, non
lo rimpiazzi con qualcos’altro, il primo vero autore che mi ha fatto capire che
dietro una scatola con dei pezzi, c’è una persona che inventa e quell’infuso
magico resta catturato tra tabellone, meccaniche e idee. Lui mi ha fatto quest’effetto
con Agricola, il mio primo vero
cinghiale da tavolo, uno di quei capolavori che se non ce l’hai aspetti la
terza ristampa oppure te la compri anche se già ce l’hai perché vuoi che sul conto
in banca del tuo autore preferito compaia il tuo contributo perché gli vuoi
bene a quel tipo che hai visto solo in foto.
Sui fillerini è uno forte e con Bohnanza e Patchwork mi ha confermato che Rosenberg è come un diamante, è per sempre! Anche GlassRoad un'altra bella rivelazione medio-leggera.
Ma sui cinghialoni ho capito che la caratteristica distintiva
di Uwe Rosenberg non era proprio il colpo di genio, inteso come la capacità di concepire una novità ad ogni uscita. Il
suo talento è nel riuso tanto caro e
poco usato da noi informatici.
Lui ha saputo individuare gli tzubo su cui pigiare per far esplodere di piacere un gamer ed è come un massaggiatore che una volta trovato il nodo muscolare inizia a ravanare li intorno fino a che non te ne vai a casa col passo del giaguaro strusciando gomiti e ginocchia e lasciando una scia di lumaca per la goduria!
Lui ha saputo individuare gli tzubo su cui pigiare per far esplodere di piacere un gamer ed è come un massaggiatore che una volta trovato il nodo muscolare inizia a ravanare li intorno fino a che non te ne vai a casa col passo del giaguaro strusciando gomiti e ginocchia e lasciando una scia di lumaca per la goduria!
venerdì 2 dicembre 2016
Rubare a casa di Lupin! [ULM]
Da piccolo rimanevo incantato quando dopo i compiti mi
ipnotizzavo d’avanti la TV a vedere i cartoni
e partiva la sigla di Lupin III … Lui era un mito ineguagliabile!
La mia mente mi tele-trasportava
dentro l’azione, in quelle fantastiche avventure del trio di ladri più famoso
sulla scena, uniti come Kerakol per
intortarla ai ricchi-malvagi e trafugare opere di ogni genere…
tralascerei i voli pindarici che facevo su Fujiko Mine e le sue minne!
Inizialmente avevo scelto Goemon Ishikawa come il mio preferito perché un ronin di altri
tempi, fuori contesto rispetto alla società in cui si muoveva, ancora con lo
zoccolo infradito dei sacerdoti, col suo vestire orientato alla lotta, la spada
forgiata di un metallo che neanche l’adamantio. Silenzioso, letale, irrascibile.
Lui è stato il primo.
Poi crescendo ho cominciato a vedere in Daisuke Jigen il vero uomo vissuto, un po trasandato, quello che se
ne frega delle opinioni altrui, quello che fuma la zizza piegata ma che ti
piomba il craio no look mentre beve il caffè al bacone e tu sei alle sue
spalle. Uno dal passato travagliato e pieno di retroscena... che poi senza il
cappello non aveva tutta questa mira!
sabato 5 novembre 2016
La Scimmia Mystica [TERRA MYSTICA]
Quando le cose si accavallano è sempre un bel dilemma: per
noi amanti dei german sembra tutto normale dover prendere delle decisioni
quando sei al bivio tra raccogliere grano o seminare tempesta… però nella vita
non è mai così semplice perché le conseguenze delle tue azioni sono
prevedibili, l’esperienza ti insegna che potrebbero verificarsi le solite
scocciature ma poi il tempo e gli eventi camuffano il tutto sotto aspetti
differenti e non ti accorgi che sei sullo stesso cammino critico, col piede
sulla stessa tagliola. Così fai il passo più lungo della gamba e… ZACKKK! Sei
di nuovo a litigare, a rimproverarti che questa è l’ultima volta, che la
prossima farai più attenzione agli eventi passati, non ci ricascherai, ti
accampi ragionamenti di buona condotta… poi il tempo, la polvere della memoria,
gli impegni, le mutazioni impercettibili della vita e la stessa situazione si
ripresenterà dopo qualche mese, sotto una veste irriconoscibile agli occhi di
noi ometti-miopi e…. ZACKKK! Inevitabilmente ripartono i casini…. Sembra di stare
su un rollercoster di rotture, quando sei nella fase discendente senti quel
brivido leggero e credi di aver capito, poi arrivi giu nel flesso in fondo, sali,
senti la trazione continua che ti porta in cima e quando stai per scavallare
non ti ricordi come sia quel vuoto, sei preoccupato e si
ricomincia.
La vita è una sinusoide tra agro e dolce, tra buono e amaro…
in generale viviamo nella speranza di momenti piacevoli barcamenandoci tra
quelli disastrosi, cancellandoli dalla memoria per poi ricadere inevitabilmente
negli stessi errori… INELUTTABILITA’
domenica 17 luglio 2016
Caldo da far resuscitare i non morti! [DEAD OF WINTER]
Roma oltre che eterna è anche nota come la città che brucia
e non solo per i fatti di Nerone ma
perché l’estate ti ammazza di caldo!!!
Parcheggi lo scooter la mattina e lo ritrovi la sera
inclinato di 80gradi con il cavalletto cementato nell’asfalto… il colpevole è
proprio lui il suolo che bolle per le temperature laviche e che si squaglia
come plastilina su un pannello fotovoltaico. Poi torna il ponentino della sera, le temperature scendono e il cavalletto fa la
fine di un pentito rintracciato dalla cosca di turno…. Incastrato sottoterra!
A volte Roma è così calda che la gente è costretta a
scappare in villeggiatura, così si vedono le classiche scene tipo la moglie e i
figli tutta la settimana al mare, il marito che si fa la sauna a casa fino al
weekend per il ricongiungimento familiare e il sollazzo, le file sulla pontina,
l’asfalto che deforma l’aria con emissioni tossiche… caldo caldo caldo che si
muore!
Con queste temperature è impossibile pensare all’inverno,
provaci tu: immaginati con il piumino woolrich, la sciarpa, il cappello di
lana, i guanti imbottiti, gli stivali che a terra è tutto bagnato, neve, neve,
neve dappertutto!!! Come pensare ad una
canzone di Lady Gaga quando nelle cuffie hai Freddy Mercury! IMPOSSIBILE.
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