Dell’altra sera mi rimarranno impresse un bel po’ di cose:
la prima è che NON devi mai giocare un supercinghiale la tua prima volta se sei
in una ludoteca; la seconda è che NON devi assolutamente giocare un
supercinghiale in una ludoteca se è del tipo: “Benvenuti all’antro sotterraneo
del Troll”; la terza è mai giudicare un gioco per le pieghe sulla
copertina;
lunedì 31 luglio 2017
venerdì 21 luglio 2017
La Macchina Infernale [Monster Chase]
L’estate ormai è bella che arrivata e di stare a casa chiusi
a giocare diventa sempre più difficile per la mia famiglia: ci trapiantiamo con
le tende dai suoceri a due passi dal mare e la sera è sempre una braciolata o una
fetta di cocomero sotto le stelle. Nei weekend poi impanarsi di sabbia sotto il
sole cocente è quasi una legge, “si dice
che ti vengano a prendere i carabinieri a casa se non lo fai!” si tramanda
ai bambini reticenti di generazione in generazione.
Però estate è solo sinonimo di “giochi più adatti” e meno “cinghiali”. Così parte la carrellata di
fillerini, giochi di carte adatti al telo da mare e party game per le serate
con i figli degli amici.
Lo scorso anno era partito un torneo di Rush & Bash, una cosa tipo il campionato di Formuna1, con il
papà ospitante che allestiva un tavolo ad hoc, si decidevano le tessere del
tracciato durante la settimana insieme a quante bistecche, fette di pancette a
testa e salsicce ordinare dal macellaio. La brace è compito di SuperRuber, il setup del circuito, con
le tessere 3D per fare effetti scenici invece è roba mia e dei mocciosi, uno
sciame di mocciosi (LA, SuperCris, MD,
Lollo, Greta, Marcellinho, tanto per citarne alcuni).
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sabato 15 luglio 2017
Scava, esplora, innalza, conquista: TIKAL!
A Roma in questi giorni (come nel resto del bel paese) è
arrivato un caldo asfissiante, un misto tra bollore africano e cappa eruttiva.
Ciò nonostante quando arrivo a casa di Cissinho
e mi chiede se vogliamo giocare in veranda (quarto piano, venticello o ponentino come si dice da queste parti)
io gli rispondo sicuro: “naaa stiamocene dentro tanto il fresco se deve entrare
entra!” ma il mio pensiero è rivolto a quei simpatici pappagallini zebrati
appollaiati sulla ringhiera che tutti chiamano zanzare ma che a me sembrano più dei tacchini transgenici
tossicodipendenti! Praticamente una puntura e devi fare i conti per tre giorni
con prurito ad altissima urticanza, gonfiore tipo labbra della Parietti appena
pompate e rodimento di culo per non aver colto in flagranza di reato la
maledetta blood-suker che solitamente spiaccichi li dove era intenta a
prelevarti il plasma e la lasci in bella vista come monito per le prossime
malintenzionate (non che questo barbaro rituale abbia mai sortito alcun
effetto ma non si sa mai... io persevero).
In sostanza iniziamo a setuppare dentro casa quando fuori
c’è tipo brezza marina e dentro fa 82 gradi Celsius… mi maledico dopo dieci
minuti di partita quando sento le gocce di sudore che dalla schiena prendono la
via delle chiappe insinuandosi tra me e la seduta e regalandomi una fresca
sensazione di “immersione di gioco”.
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