lunedì 28 settembre 2015

Essen o non Essen, questo è il problema!

Astroboy è sempre stato un cartone che mi piaceva, una storia lineare nel suo lungimirante futurismo. Un protagonista semplice e puro se pur dotato di superpoteri e tanto amore da sbaragliare anche i più cattivi nemici rappresentanti del male per antonomasia.
Quando tempo fa mi scrisse per la prima volta uno dei miei primi lettori, ancora non sapevo che il suo soprannome sarebbe stato proprio quello, Astroboy… per deformazione-professionale da quando sono piccolo “appiccico” un nomignolo a tutto e tutti, storpio cognomi, inverto le lettere, insomma mi prendo più di qualche licenza poetica e in molti casi alcuni compagni di classe non stavano proprio li a ridersela per questo mio “superpotere”. Col tempo ho cercato di trovare la via della forza e i nick erano un qualche cosa di evocativo che mi richiamasse alla mente la persona a cui lo davo, lineare, semplice, niente di cattivo o vendicativo.
I protagonisti di questa storia sono il mio amico Astroboy e sua moglie Galassia (che fantasia eh!?).
Un giorno ti racconterò della mia passione per i boardgame e di quello che ci è successo… per il momento però sappi che le tue storie completano le partite che solitamente facciamo in due, aprendoci una finestra su un gruppo di amici come quando stavamo a casa”.
Per me una bella responsabilità… è stato il primo momento in cui ho capito che non ero solo io e una pagina bianca sul Web ma c’era tutta una costellazione di gente, occasionali e non, che via via incrociavano le loro scie luminose con la mia, mixando le proprie esperienze, condividendo scampoli di vita vissuta e raccontata ogni volta in un modo diverso.
Quando Astroboy trovò il tempo per scrivermi le sue “due righe” per me fu quasi un trauma… non pensavo che qualcuno potesse scrivere dei mappazzoni più lunghi dei miei ahahahah.
Albo3: “scusa ma perché sei tu che leggi di me quando dovrebbe essere il contrario?” ne sapeva più di me e la mia cricca messi insieme in fatto di giochi, di game designing ma soprattutto di fiere, una in particolare, la fiera delle fiere, l’evento che tutti gli appassionati di questo mondo aspettano con trepidazione e che tra dieci giorni sarà di nuovo protagonista in quel di Essen… parlo dell'Internationale Spieltage.
Nel racconto che segue ho trovato tanti tratti comuni alla mia vita privata e di giocatore, tanti sogni chiusi in un cassetto che qualcuno ha avuto il coraggio e il piacere di tirare fuori per mettere a dura prova la sorte.
Quella che segue è una storia che per molti versi mi ha ispirato, che mi ha emozionato, che mi ha insegnato cosa significhi la fiera di Essen, quanto sia importante nel panorama ludico europeo e Mondiale! Una storia che trasuda passione da tutti i pori, che spiega come “chiudersi di brutto” per alcuni voglia dire arrivare al top e poi tornare a vivere di nuovo.
Quest’anno ad Essen non ci andrò… ma il prossimo non mancherò di certo, ma per chi sarà alla sua prima esperienza, beh questa storia parla anche di voi e di quello che proverete!

IL LUNGO RACCONTO DI ASTRO

“Beccati questa mail” era l’oggetto nella cassetta elettronica.

Ciao Albo3,
oggi mi ritrovo con un po' di tempo libero quindi ho deciso di occuparne un po' scrivendoti due righe "alla Albo3". Come ti avevo anticipato volevo condividere con te la nostra (mia e di mia moglie) storia di board gamers. Diciamo che ha qualche passaggio interessante, ma iniziamo con ordine.
Ci siamo conosciuti nell'estate del 2000 e da allora nessuno ci ha più separato, amore a prima vista. Dopo due anni trascorsi a distanza e vari viaggi per poterci vedere, ci siamo finalmente ritrovati a vivere nella stessa città. Da allora piano piano la fiammella dei board game o meglio dei "giochi di società" ha iniziato a riaccendersi. Infatti credo che tutti noi eravamo attirati da quelle scatole stile "Monopoli" fin da bambini, io sognavo di avere l'armadio pieno di giochi invece che di vestiti, e lo stesso può essere detto per mia moglie. Entrambi siamo cresciuti a giochi e nutella, fino all'adolescenza quando la fiamma si spegne perché ormai si è grandi per continuare a giocare.

Siamo nel 2003 e mia moglie (che era ancora la mia fidanzata) comincia ad assaggiare il gateway per eccellenza ovvero "I Coloni di Catan". Lei aveva appena iniziato l'Università e con i suoi colleghi/e dello studentato inizia a masticare dadi e pezzetti di legno. Io ne rimango fuori anche perché sono preso da un'altra passione: Il signore degli anelli. Prima il film e poi tutto ciò che Tolkien ha scritto, inclusi i bigliettini della spesa. Mia moglie si appassionò insieme a me e la sua vena artistica ci portò a ricreare vari scenari 3D con polistirolo, colori acrilici, e qualsiasi oggetto/materiale che si potesse riciclare. Non ti dico quanti soldi uscivano dalla finestra, il mio desiderio era quello di possedere tutte le miniature. Per i mie successivi compleanni/ricorrenze la mia dolce metà mi regalò oltre l'anello e la spilla degli elfi, anche varie miniature di cui la più imponente è stato un Olifante da 20 cm di altezza, qualcosa di incredibile.

E piano piano arriviamo al 2007, anno della mia laurea specialistica, è tempo di crescere ed iniziare un dottorato di ricerca. Lo cerco all'estero convinto che un'esperienza fuori sia d'obbligo, lo trovo solo nell'estate del 2008 in Germania a Bonn. Inizio il 1 settembre (ti risparmio tutta la litania sulle difficoltà iniziali) con la data dell'8 novembre segnata sul calendario, infatti con la mia lei decidiamo di sposarci ed iniziare quest'avventura insieme. E qua inizia la nostra storia di board gamers.
La mia futura moglie mi raggiunge a fine settembre per aiutarmi con il nuovo appartamento e per preparare la nostra vita da sposini. Ma qualcosa starà per sconvolgerci. Il mio boss sapendo della nostra passione per le miniature del SdA ci invita ad andare con lui ad una fiera che si terrà dal 23 al 26 Ottobre in una cittadina ad un'ora di macchina da Bonn, noi accettiamo anche per iniziare a stringere un rapporto con il mio capo anche fuori dall'ufficio. 

Così sabato 25 Ottobre 2008 ci ritroviamo ai cancelli dell'Internationale Spieltage, la fiera delle fiere. Alle 10:45 mentre noi siamo in fila vediamo decine di persone uscire con bustoni che contengono scatole di giochi, e dopo qualche minuto le rivedevamo entrare a mani vuote. Non capiamo che posto sia, non possiamo neanche lontanamente immaginare cosa ci sia dentro. Le (poche) informazioni che abbiamo sono che sono esposte miniature e scenari del SdA, che qualche miniatura si possa anche comprare a prezzi vantaggiosi (quindi con le nostre tasche piene di soldi...appena 30 euro e spicci) e che si possano anche comprare dei board games (termine inglese che mi diceva ben poco). Mentre entriamo il nostro unico pensiero è "dobbiamo trovare la Games Workshop", ma appena passata la hall d'ingresso dove continui ad incrociare persone con bustoni voluminosi che stanno uscendo (alle 11:00!!!), gruppi che sono seduti per terra che scartano in maniera inumana scatole in un turbinio di cellophane e cartone, vedi qualcosa che ti lascia senza fiato. Come se avessi visto la nave Inferno di Willy l'Orbo dopo aver percorso a tutta velocità un tunnel d'acqua. Era il paradiso, non immaginavamo neanche lontanamente che esistessero così tanti giochi. Siamo disorientati, ci sentiamo dentro al labirinto del Minotauro, ma senza fili da seguire e soprattutto senza Minotauro. Il mio boss ci liquida con un "I have to pick some game up, we could meet here in 2 hours"...il mio inglese non era il massimo lo ammetto, ma 2 ore? 2 ore? quello l'ho capito subito, ma il mio cervello mi diceva "cosa si può fare in due ore in questo posto?". Con la mia futura moglie ci mettiamo a girare tra i vari stand cercando di vedere oltre il muro di persone, noi non siamo così alti sigh! Ma nella nostra incoscienza e totale ignoranza iniziamo a cercare solo giochi in inglese che possano essere comprati con i 30 euro e spicci che abbiamo in tasca. Il nostro primo bottino di Essen annovera: Dividends (10 euro; http://boardgamegeek.com/boardgame/16873/dividends), gioco economico che può arrivare fino a 12 giocatori; Shakespeare the Bard Game (5 euro; http://boardgamegeek.com/boardgame/12372/shakespeare-bard-game),  un tira il dado e muovi per raggiungere i vari edifici dove assoldare attori (estratti a caso) e comprare i plots dal mito; Conquest of the Empire (18 euro; http://boardgamegeek.com/boardgame/17710/conquest-empire), un risico potenziato nell'antico mondo romano. Con un totale di 32 euro ci portiamo via tre giochi, non ci sembrava vero...in realtà non mi sembra vero di aver sprecato un Essen così! Considerando che in quell'Essen veniva presentato un certo Stone Age e che Agricola aveva appena rubato il cuore di molti giocatori. Torniamo a casa frastornati e con un'unica idea nella testa "dobbiamo capire se abbiamo sognato oppure no". Per la cronaca lo stand della Games Workshop lo vediamo, ma decidiamo di investire i 30 euro e spicci in maniera diversa.

Dopo quell'Essen ce ne sono state altre 4, fino all'edizione del 2012 e gli acquisti sono andati via via crescendo in prezzo e qualità. Nel 2013 e 2014 abbiamo passato perché il nuovo arrivato era troppo piccolo per potersi divertire, ma quest'anno abbiamo deciso di andarci visto che un'altra occasione rischia di non ripresentarsi nell'immediato futuro. Comunque la storia non finisce qua!

I mesi successivi a quella prima Essen sono stati dedicati a conoscere meglio quel mondo di malati in cui volevamo entrare con tutte le scarpe. Cominciammo a scoprire spiele-offensive.de  e milan-spiele.de. I primi acquisti online erano sempre rivolti a giochi in offerta, poi iniziamo a scoprire qualche negozio in città che diventeranno la nostra meta nei pomeriggi di shopping, più per rifarci gli occhi che per spendere (almeno inizialmente). Quello che invece nasce in mia moglie è una passione non solo nel giocare ma nell'inventare i giochi

Il primo gioco che inventiamo è un gioco sui TRASLOCHI (Meine Haus) con un mix di meccaniche datate, tra le quali il tira e muovi e il colleziona carte. Il gioco non è malvagio o almeno non lo vediamo noi così malvagio. Dopo vari test decidiamo (o meglio decido) di inviarlo alla Kosmos. Dopo qualche mese ci rispondono in maniera gentile e pacata che non sono interessati perché hanno già pubblicato qualcosa sullo stesso tema (http://boardgamegeek.com/boardgame/37120/pack-stack), ma nonostante ciò dall'email si capisce che una persona ha letto il regolamento pur essendo un gioco non all'altezza di essere neanche preso in considerazione. Ma ormai il seme del game designer si è impossessato di mia moglie, che tra un esame all'università e l'altro sforna idee su idee (e giochi su giochi).

Agosto 2009, due giorni prima di partire in ferie  decido di fare l'Acquisto. Mia moglie mi aveva parlato di un gioco dove si coltivavano i campi e si facevano accoppiare animali (non proprio in questi termini :-)), senza saperne nulla sulla dipendenza dalla lingua vado e acquisto Agricola...in Tedesco! Lei ne rimane felicissima...ma ha una tonnellata di carte scritte in tedesco! Tornati dalle vacanze, mi prendo l'impegno di creare un libricino per ogni tipo di mazzo e per ogni giocatore, in cui è riportato il numero della carta e il suo effetto...e dopo un lavoro estenuante abbiamo il nostro primo Giocone! E che gioco! Rosenberg diventa il nostro faro nel mondo dei board games. Il tempo passa e la nostra collezione di giochi e prototipi aumenta.

Maggio 2010 (o giù di lì) mia moglie decide di partecipare al premio Archimede 2010 scoperto grazie ad Inventori di Giochi. Invia il gioco "Le Mura del Re" che viene selezionato per la fase finale.
Quindi si parte per Venezia, non siamo convinti che il gioco possa vincere anzi. Prendiamo l'occasione per conoscere vari autori (e futuri autori) di giochi. Oltre a Collovini, facciamo amicizia con Paolo Mori, Marco Pranzo e Roberto Pestrin. Persone eccezionali. Quell'Archimede lo vinsero il Cielo d'Oro con Aquileia, e tra gli altri giochi che poi videro gli scaffali dei negozi ci sono Castles di Marco Pozzi ed il recente Cacao di Phil Harding. Abbiamo conosciuto anche altre persone fantastiche con cui manteniamo i contatti tuttora. Salutiamo i nostri nuovi amici e ripartiamo in Germania con la volontà di partecipare alla prossima IdeaG.

Gennaio 2011, Torino. Ospiti di mio fratello ci rechiamo all'IdeaG 2011 con tanti prototipi di cui uno appena terminato, la cui tematica è nuova ed affascinante. Dopo la prima mattinata abbiamo già un contratto in mano. Gioco bloccato e già messo sotto ad un fitto playtest. Prototipo in mano ad un pro del settore e pronti a puntare Essen 2011! In quell'IdeaG conosciamo Khoril, Fantavir e tanti altri. Ovviamente rincontriamo molti di quelli che erano stati al premio Archimede. In quell'edizione di IdeaG come ospiti ci sono Bruno Cathala e Vlaada Chvátil. Lui aveva con sè il prototipo di Dungeon Petz.
Tra Febbraio 2011 e Agosto 2011 si lavora intensamente per migliorare il gioco...ma questo coincide con il nostro trasferimento da Bonn a Hoogeveen in Olanda, più laurea di mia moglie e dottorato mio. Nonostante queste difficoltà riusciamo ad andare a Berlino due volte per giornate di playtest sfrenato. 


Si riesce ad arrivare ad una versione buona del gioco, ma ad Agosto la casa editrice decide di abortire il progetto perché non è abbastanza sviluppato. Però rimaniamo in accordo con loro per rivedere il gioco e posticipare l'uscita di un anno, ma nel mentre propongono a mia moglie di lavorare a un gioco di civilizzazione snello. Lei gli presenta un prototipo di un buon gioco, basato su carte e combo, ma niente. Non va bene. Ci ributtiamo su quello precedente, ma all'Essen del 2012 ci viene detto che il tema non è accattivante e lì muore la voglia di mia moglie di inventare giochi. Poi il resto è storia recente fatta di giochi e letture infinite di blog vari. Abbiamo visto nascere Alkyla con i suoi video tutorial, TeoOh con le minute, Andrea-Sgananzium-Bianchin con i super video, e soprattutto Fabio-Pinco con il suo Giochi sul Nostro Tavolo, e poi Dado ed ora Albo3. Ovviamente mia moglie aveva anche aperto un blog (http://www.scatoladeigiochi.altervista.org/) che poi nella delusione generale è stato abbandonato.
Come vedi la nostra storia andava raccontata, in 7 anni abbiamo fatto tutto e di più. La nostra collezione ora conta 163 giochi (guarda il file allegato e capirai che non sei ancora abbastanza nerd) e si allargherà ancora.
Vabbè la vita è strana, ma è bella e se piena di giochi ancora di più J
Un saluto e a presto.
Ciao,
Astroboy!

LA NASCITA DI UNA STELLA!
Questa storia ogni volta che la leggo mi commuove! 
Una vita da gamer compressa in 4 lunghissimi anni... come vedere Blow con Jonny Deep.

Tutto è cominciato ad Essen ma anche tanti sogni si sono spenti li 4 anni dopo....

Per me è un onore poter conoscere persone come Astroboy e Galassia che hanno vissuto sulla loro pelle il mondo dei boardgame cosi’ a fondo, cosi appassionatamente… mi fa sentire un eterno rookie, una scaglia che le prende sempre dal sergente maggiore Hartman e che fa flessioni ogni due parole che dice….

Qui nel giro c’è gente che ne sa sempre più di te e come direbbe Lorenzo:
"I pesci grossi stanno nelle acque più profonde
E qualche volta vengono in superficie e fanno ciao ciao
E fanno ciao ciao e poi tornano giù
E dicono vieni con me vieni con me.”

Già che ci sei, già che ci sei, già che ci sei respira
Già che ci sei, già che ci sei, già che ci sei respira
Prendi aria, prendi aria, prendi aria.
Prendi aria.

Più forte di un cavallo, più affilato di un rasoio
Il tempo gira sulla testa come un avvoltoio
Resta in movimento non entrare nel mirino
Mondo amore mondo cuore mondo assassino
Dille che l’ami, baciala in bocca, non temporeggiare
Hai tutto qui per me bisogna prendere o lasciare
Grazie assai alla vita che mi ha dato tutto quanto
Mondo pane, mondo cane, mondo riso e pianto
Thank you baby, love you baby, diavolo d’un santo
Vivo sotto sopra ma del mondo non mi stanco
Thank you baby, love you maybe, segui quest’incanto
Vivo sottosopra sono nero sono bianco.

Ho visto un posto che mi piace
Ho visto un posto che mi piace si chiama mondo

Spaziale come un razzo vado come un pazzo
E quando metto musica balla tutto il palazzo
Sono sulla scena da una vita prima che tu fossi nato
Sono il pionere, l’antenato”


Ciao ragazzi, spero che la vostra storia galattica si concluda con un finale degno di due astri del vostro calibro e che si possa brindare insieme alla pubblicazione del vostro futuro nuovo gioco…
perché la nascita di una stella è un fenomeno difficile da osservare e studiare… ma a volte qualcuno ci riesce!


NON MOLLATE!!



12 commenti:

  1. Felice di avervi conosciuto. Khoril

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  2. Pure io!!!! Ma proprio nessuno di voi passera' ad Essen??
    R. Pestrin

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  3. come non detto, avevo fatto lettura selettiva ;) ci si vede la allora!!!!!

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  4. Noi ci siamo. Passiamo Venedi' con il piccolo, diteci in the Booth sarete :)

    AstroBoy

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    1. sarò in giro per stand a presentare prototipi, ma sicuramente bazzicherò ogni tanto anche tra gotha e giochix per Expo 1906

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  5. 3 r 109 io tendenzialmente saro' la tra la iello e la galleria, conoscendo Khoril lui sara' in giro gravitando per lo piu' attorno alla gotha games
    R.Pestrin

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  6. mi sembra una riunione di famiglia ahahah!
    carramba che spettacolo ;-)

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  7. Bella storia di vita ludica ;)
    Anche io ho la fortuna di avere una moglie che mi accompagna da sempre nel mondo dei gdt e le fiere più belle a cui ho partecipato (Lucca, GiocaRoma) sono state quelle in cui siamo andati insieme... a Essen non ci siamo mai stati ma chissà, magari tra qualche anno quando le bimbe saranno un po' più grandi potremmo provarci ;)

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  8. Bella storia, sì sì !!!! Essen mi è sempre sfuggita, troppo vicina alle ferie estive, quando il lavoro si è risvegliato alla grande. Ho provato molta simpatia per i protagonisti della storia, abbastanza per prendermi la libertà di consigliare a Galassia di riprendere ad inventare giochi; citando Michael Jordan: "nella mia vita ho fallito tantissime volte, per questo alla fine ho vinto tutto !!!". I motivi sono tanti: potresti essere folgorata dall'illuminazione durante la creazione del prossimo gioco, potresti sfruttare il crowdfunding, vallo a sapere.......

    E comunque Astroboy: Si si, Albo è ancora lontano dall'essere Nerd con la N digitale, ma quel folle è arrivato ad una 70ina di giochi in un solo anno (anche se credo sia dovuto al Parkinson alla mano destra che lo constringe a incarrellare roba mentre sta su amazon ihihihihih)

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  9. Ahhhhahhahhhhh!!
    La N digitale.... Lo sai che io sono Albo con la Anal-logica.... Ahahhaa
    Cmq se Galassia non si rimette a lavoro dopo sta chicca sull"alieno" ci toccherà farle visita su Marte :-)

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  10. mmm... una coppia di giocatori/autori... conosciuti di persona a IDeAG 2011...
    penso penso... cerco di ricordare...
    e dopo qualche secondo ho il lampo di memoria: ah, ma è luceluce83! Giusto, dicevano pure che stavano in Germania!
    Bentornata.
    Se vuoi fare una rimpatriata, con altri IDGini ci si vede Venerdì alle 17 allo stand Cranio: http://www.inventoridigiochi.it/index.php?topic=13066.msg36213#msg36213.
    Per i nostalgici, ho recupato il tuo report di IDeAG: http://www.inventoridigiochi.it/index.php?topic=11109.msg14546#msg14546.
    Ciao e speriamo di rivederci
    fantavir

    PS per Albo3: tra Galassia e Luceluce non sei andato molto lontano :)

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    Risposte
    1. Ciao Fantavir!
      hai una bella memoria...ahahahah...

      Faremo di tutto per poter passare e salutare vecchie conoscenze. Essendo con il piccolo gamer non sappiamo se riusciamo a tirare fino alle 17:00, ma ci proveremo!

      Ciao e a presto,
      Astroboy

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