martedì 11 settembre 2018

Un gioco divino [SANTORINI]

La mitologia greca è una di quelle tematiche che mi ha sempre affascinato fin da piccolo quando a scuola si iniziavano a studiare le prime avventure: il Minotauro nel labirinto; Medusa decapitata; Zeus che smollava fulmini di quà e di là…. Una figata!
A rendere tutto quel mondo di inciuci ancor più facile da memorizzare fu il manga/anime Pollon che con ironia e un pizzico di follia raccontava la storia della figlia di Apollo alla ricerca di esperienza per diventare una dea a tutti gli effetti.  A me di Pollon faceva impazzire il suo amico angioletto Eros doppiato dall'intramontabile Fabrizio Mazzotta (poi voce anche del mitico Krusty il Clown). 
Cazzo ne sanno i 2000 di “C’era una volta Pollon” e dei cartoni che ci sparavamo su TVR Voxon?

mercoledì 29 agosto 2018

MAI DIRE MAI [CONTAINER]


Ne è passata di acqua sotto questi ponti dall’ultimo post… in realtà da gennaio di acqua ne è scesa letteralmente una valanga: mai visto un meteo così atipico nel nostro “bel-paese”. Bombe d’acqua, grandinate improvvise, neve a bassa quota, neve ad agosto in quel di Cortina… che sta succedendo?

La stessa domanda, “che sta succedendo?”, mi è stata rivolta più volte da tanti amici e lettori del blog che dopo settimane e mesi di silenzio-radio hanno pensato avessi fatto una brutta fine [gratt gratt].

venerdì 5 gennaio 2018

DvGiochi City Tour: novità che bussano a casa [I RAGIA' DEL GANGE]


Al museo Macro di Roma il 30 novembre c’ero anch’io e non è un caso perché anche se in modalità Toccata-e-fuga non potevo farmi sfuggire l’arrivo del DvGiochi City Tour: in pratica un editore che gira per l'Italia con tappe nelle principali città per far conoscere e promuovere i suoi titoli di punta.

I giochi che ho provato sono stati quattro: Origami (ne ho già scritto qui qualche tempo fa); i Ragià del Gange (l’ultimo peso medio della casa perugina); Minute Realms spiegato dall’autore Stefano Castelli e infine Game of Trains, giochino di carte di qualche tempo fa ma decisamente una bella sorpresa!

mercoledì 20 dicembre 2017

No Go Furia! [Barkolana]


C’era una volta il golfo di Trieste… no aspetta… il golfo di Trieste c’è ancora… vabbeh allora, c’era una volta una simpatica competizione velica nata nel 1969 [un sacco di anni fa perbacco!]. La storia narra che da 51 imbarcazioni dei circoli velici locali la Barcolana si ritrovò ad assumere il ruolo di evento internazionale, portando più di 2000 imbarcazioni in una gara nel Golfo di Trieste [allora sto golfo c’entrava qualcosaaaaa.].
Che ne so io di vela? Poco o niente! Da piccolo nuotavo ma odiando l’elemento acqua come Clark Kent odia la Kryptonite, mi ritrovai a coltivare hobby e sport sulla nuda terra.
Che ne so io della Barcolana allora? A giocare boardgame e a tenere un blog s’imparano sempre tantissime cose e s’incontrano e conoscono persone di ogni genera, razza, religione, passioni e chi più ne ha più ne metta.
È stato quasi per caso che l’universo ludico mi ha fatto incontrare Diego Manna.
Chi è Diego Manna? Diego è un biologo triestino poliedrico e pieno d’inventiva ed energia vitale.

sabato 16 dicembre 2017

Scampoli di memoria [ORIGAMI]


Alle elementari ho conosciuto il Pianca, siamo stati amici per la pelle per quasi quindici anni, poi le nostre strade hanno preso pieghe differenti, e da che non potevamo stare senza l’uno dell’altro, siamo finiti per non vederci e sentirci quasi più. Poi qualche tempo fa ci siamo incontrati al supermercato sotto casa mia e abbiamo scoperto di abitare uno di fronte l’altro da anni come due facce dello stesso foglio A4.
Le nostre vite da quando avevamo 7 anni sono cambiate parecchio, non pratichiamo più gli stessi sport, le ragazze di allora non sappiamo che fine abbiano fatto, siamo sposati, abbiamo dei figli e lui non lo sa ma ha ancora una parte di me.

venerdì 8 dicembre 2017

ULTRA: se è la tua prima sera devi combattere!


Da qualche tempo anche io mi sono timidamente avvicinato al mondo di Kickstarter, Indiegogo e piattaforme di crowdfunding emergenti. 
Sulle prime con un discreto scetticismo, poi via via sempre più attratto da quel vortice di idee, progetti, prototipi, presentazioni allettanti come una trousse di trucchi per una bambina di due anni.
Più cliccavo nel profondo ventre dei backers e più rimanevo avviluppato nelle leggende metropolitane di qualche fortunato outsider in grado di sbarcare il lunario con un mazzetto di carte su tema Gattini che esplodono e regole di UNO mascherate come diversissimeeeee.

domenica 3 dicembre 2017

Come cervelli in Fuga per la Vittoria [UNLOCK!] (NO SPOILER)


Questa settimana l’appuntamento con la cricca salta, chi sta male, chi ha i figli in quarantena in prenda a Pandemie stagionali, chi i suoceri a cena, chi le cavalletteeeeee…. Sempre una ragione per non giocare.

Ma come in sella alla mia bici, a me serve prendere il ritmo per poter sentire il flow così nella solitudine della notte, con tutta la famiglia che russa tipo motosega inceppata nonostante il Rinowash tagliato col Clenil, finalmente apro la scatola di UNLOCK!

Si tratta di un gioco dichiarato per 2-6 giocatori della Space Cowboys tradotto da Asmodee Italia (qui su Playbazar.it) per una platea di giocatori di almeno 10 anni che pianta sulla sedia per circa un’oretta immergendo i partecipanti in un’esperienza di gioco totale della serie EXCAPE-ROOM… cosa sono le Excape Room? Se non hai una risposta immediata a questa domanda sappi che nelle grandi città Italiane spuntano più ER che funghi dopo la pioggia autunnale.

martedì 28 novembre 2017

Spremuta di Sankue [BLOOD RAGE vs STARCRAFT]


Il giovane Indiana Jones esce dallo stretto cunicolo nel quale stava strisciando ormai da quasi venti minuti, era così stretto che per un attimo ha creduto di poterci morire soffocato li dentro, poi finalmente facendosi strada con il manico della sua frusta è riuscito a rompere la parete che ostruiva il passaggio e finalmente è fuori, nella sala tombale. Di fronte a lui nel buio rischiarato solo dalla sua torcia nuovamente accesa si intravede un sarcofago e poco dietro un altare con sopra una lastra scura e dei geroglifici bianchi. Il cuore gli pompa forte, un po perché ancora sotto stress per quel budello claustrofobico in cui si è infilato come una tenia ma il battito accelerato per lo più è dovuto all’eccitazione di aver trovato quello che cercava da anni…. Tutte quelle lezioni nell’aula magna dell’università, a spiegare ai suoi studenti di archeologia che il mistero della stele di Rosetta poteva essere risolto. Enigmi, chiavi segrete, cripte, cosche di contrabbandieri da sgominare, fughe tra furgoni e mercati di paccottiglie, combattimenti corpo a corpo, pistolettate da far piovere piombo a ciel sereno… Una vita estrema con la bussola sempre puntata verso la misteriosa e mitica Stele, l’unica in grado di decrittare il codice degli antichi Zerg.

martedì 21 novembre 2017

DANKO mi risistema i giochi [RUSSIAN RAILROAD]

Ci sono tre ingegneri che salgono su un treno: il primo (Sniffolo) pensa che le fabbriche facciano la differenza, il secondo (Ibanez) crede che in generale sia meglio di tutto un po’ tipo Man VS Food. L’ultimo, quello bello (Albo) punta alla locomotiva più performante, bussa, entra e gira il manettino della velocità sul massimo. “non esistono mezzi termini, alla fine del binario vale solo chi arriva prima. WINNING’S  WINNING, anche solo per un centimetro quindi meglio spalancare il gas come se non ci fosse un autovelox ogni dieci km.”  Secondo voi chi ha avuto ragione?

lunedì 13 novembre 2017

Backlog: dove ci siamo lasciati?


E rieccomi di nuovo qui di fronte al monitor; ne è passata di acqua sotto ‘sti ponti.
Negli ultimi mesi c’è stato un blackout, si era sopita una scintilla, era venuto a mancare il tempo da dedicare sia al tavolo con i giochi che al pc per riportare nero su bianco tutte le emozioni che scorrono nelle vene quando si sta insieme con gli amici.
Tra impegni familiari e lavorativi, l’estate ha generato un blocco, una frattura difficile da ricucire e sistemare. Le serate gioco si sono ridotte a qualche partita con mio figlio LA tra un pannolino della piccola da cambiare e una nottata di conti al pc per la riunione del giorno dopo.
Poi finalmente è arrivato novembre e la sua meravigliosa pioggia tanto cara ai Guns & Roses. Con le foglie rosse e gialle che svolazzano verso terra ha fatto capolino il freddo e come per magia è tornata quella routine, quella che amo io e con lei sono tornate le partite.
Da quando ci siamo lasciati è trascorsa anche Lucca C&G dove per la prima volta dopo cinque anni di fila purtroppo non sono potuto andare e così vedere tutti i post dei giocatori, degli amici e dei compari blogger/vlogger a provare le ultime novità, a ridersela insieme e a godersi la fiera è stato un duro colpo…. Ma eccomi qui di nuovo, almeno per questa volta poi chi sa… vediamo passo passo intanto iniziamo con la carrellata di partite e giochi che non hanno fatto spegnere la fiamma.

martedì 5 settembre 2017

INTRIGO ad ORLEANS


Stessa ludoteca di qualche mese fa, sta volta all’appello mancano i giocatori di Magic o forse la situazione cambia perché ci riservano una saletta appartata; calma e silenzio si, ma ci perdiamo in termini di luce e visibilità sul tabellone: sta cosa è una martellata sulle palle per un miope come me che si sveglia alle 5:00 e che alle 21:00 ha già totalizzato 100km in sella ad una bici, 80 in sella ad uno scooter, circa 10 ore di lavoro filate d’avanti ad un monitor.
L’affaticamento delle troppe cose inanellate che fa ovattare tutte le immagini però non riesce a fiaccare la voglia di incontrare una nuova coppia di gamer incalliti: Piero Lepore e consorte Gaia.

venerdì 25 agosto 2017

Trafugatori di Tombe [AMUN-RE]


Quando l’orologio segna quasi l’una di notte, ValeC prende la via di Casa con sottobraccio la scatolona di DonVito Corleone. “Sicuro di averne prese abbastanza e non volere il bis a qualcos’altro” lo incalzo io sperando di fare presa sull’orgoglio nerd. Ma il giorno dopo lavorativo sarà già duro così e provare un nuovo gioco con spiegazione e tutto significa mettersi in branda almeno verso le 3 del mattino.
Rimaniamo con Cissinho, AleFriend e Miriana a chiacchierare con il freschetto che timido timido inizia ad entrare dalle finestre bollenti, consumate e cotte dal solito sole romano inclemente. La notte di san Lorenzo si dovrebbe stare fuori al buio a guardare le stelle, noi stiamo rintanati con il ventilatorino che soffia calore pronti ad iniziare una nuova partita.
Dallo zaino estraggo una busta di stoffa, dentro c’è una scatola avvolta in un panno di seta: sembra si tratti di un reperto archeologico gelosamente custodito in una tomba egizia dispersa in qualche labirinto sotterrane. Quando la scatola affiora dai mille incartamenti protettivi finalmente quel titolo torna alla luce dopo anni di polvere e scheletri nell’armadio: AMUN-RE!

sabato 19 agosto 2017

Un'offerta che non si può rifiutare! [IL PADRINO]


Un giorno, e non arrivi mai quel giorno, ti chiederò di ricambiarmi il servizio, fino ad allora consideralo un regalo per le nozze di mia figlia. (Don Vito Corleone)

Non riusciva a distogliere lo sguardo dalla rosa rossa che adornava l’occhiello della sua giacca nera. I suoi occhi erano fissi su quei petali setosi, rosso sangue, sangue come quello che stava usando per firmare invisibilmente un accordo con uno strozzino, uno sfruttatore, un criminale, un assassino. Ma quei soldi gli servivano, per avviare la sua attività di facciata, doveva spingere la droga nel retrobottega con i suoi picciotti e i controlli della polizia aggiunti agli ostacoli del sindaco (quella banderuola) gli erano troppo di intralcio. I Corleone del resto erano il massimo che si potesse chiedere per una protezione con tutti gli extra, facevano tutto loro, mentre i Sollozzo erano degli incompetenti, capaci solo di arronzare scuse, accampare storie che non stavano in piedi neanche con i fili di Mangiafuoco. Aveva già sondato il terreno, sarebbe potuto andare dai Barrese ma nel giro di un mese sarebbe finito in un obitorio, “sono degli ammazzacapre, dei macellai, galli da combattimento sempre pronti ad uccidersi l’un l’altro come squali” si ripeteva Gianni. prossimo.

A' pistola lasciala... Pigliami i cannoli. (Pete Clemenza)

venerdì 11 agosto 2017

Campioni del Borgo


Come sempre esco da lavoro in ritardissimo, sulla Pontina sfreccio come Automan con il cursore a rincorrere. Arrivo a casa dei miei suoceri che sembra un pit-stop in Formula1: entro, saluti, doccia, cambio abito tipo Superman nella cabina telefonica; mio figlio LA mi aspetta con i riflessi pronti tipo Spiderman, ci infiliamo in macchina, allacciamo le cinture, i copertoni ce li hanno cambiati i meccanici dei box con le loro tute ignifughe, tolgono le coperte termiche e PARTIAMOOOO! VRUUUMMMMM… Dopo 10 minuti siamo di nuovo sulla Pontina, che per chi non lo sapesse è tra le strade più  pericolose d’Italia (qui) e ci passo un terzo dell’anno a fare su e giù per lavoro.
Arriviamo in rigoroso ritardo alle Streghe, paninoteca storica di Latina dove ci aspettano Alessandro “Parolaccia” Negri e sua sorella Ilaria. Trangugiamo delle prelibatezze da rimanere a bocca aperta, ma le dosi sono talmente abbondanti che anche una “cloaca umana” come me non riesce a doppiare per un bis.
Perché siamo qui? Perché c’è da giocare a Campioni del Borgo, il gioco ideato da Alex, disegnato da Ilaria e playtestato e affinato grazie a Vincenzo e agli altri amici della ludoteca di Latina “Il quinto elemento”.

lunedì 31 luglio 2017

Tinto di BRASS

Dell’altra sera mi rimarranno impresse un bel po’ di cose: la prima è che NON devi mai giocare un supercinghiale la tua prima volta se sei in una ludoteca; la seconda è che NON devi assolutamente giocare un supercinghiale in una ludoteca se è del tipo: “Benvenuti all’antro sotterraneo del Troll”; la terza è mai giudicare un gioco per le pieghe sulla copertina;

venerdì 21 luglio 2017

La Macchina Infernale [Monster Chase]


L’estate ormai è bella che arrivata e di stare a casa chiusi a giocare diventa sempre più difficile per la mia famiglia: ci trapiantiamo con le tende dai suoceri a due passi dal mare e la sera è sempre una braciolata o una fetta di cocomero sotto le stelle. Nei weekend poi impanarsi di sabbia sotto il sole cocente è quasi una legge, “si dice che ti vengano a prendere i carabinieri a casa se non lo fai!” si tramanda ai bambini reticenti di generazione in generazione.
Però estate è solo sinonimo di “giochi più adatti” e meno “cinghiali”. Così parte la carrellata di fillerini, giochi di carte adatti al telo da mare e party game per le serate con i figli degli amici.
Lo scorso anno era partito un torneo di Rush & Bash, una cosa tipo il campionato di Formuna1, con il papà ospitante che allestiva un tavolo ad hoc, si decidevano le tessere del tracciato durante la settimana insieme a quante bistecche, fette di pancette a testa e salsicce ordinare dal macellaio. La brace è compito di SuperRuber, il setup del circuito, con le tessere 3D per fare effetti scenici invece è roba mia e dei mocciosi, uno sciame di mocciosi (LA, SuperCris, MD, Lollo, Greta, Marcellinho, tanto per citarne alcuni).

sabato 15 luglio 2017

Scava, esplora, innalza, conquista: TIKAL!


A Roma in questi giorni (come nel resto del bel paese) è arrivato un caldo asfissiante, un misto tra bollore africano e cappa eruttiva. Ciò nonostante quando arrivo a casa di Cissinho e mi chiede se vogliamo giocare in veranda (quarto piano, venticello o ponentino come si dice da queste parti) io gli rispondo sicuro: “naaa stiamocene dentro tanto il fresco se deve entrare entra!” ma il mio pensiero è rivolto a quei simpatici pappagallini zebrati appollaiati sulla ringhiera che tutti chiamano zanzare ma che a me sembrano più dei tacchini transgenici tossicodipendenti! Praticamente una puntura e devi fare i conti per tre giorni con prurito ad altissima urticanza, gonfiore tipo labbra della Parietti appena pompate e rodimento di culo per non aver colto in flagranza di reato la maledetta blood-suker che solitamente spiaccichi li dove era intenta a prelevarti il plasma e la lasci in bella vista come monito per le prossime malintenzionate (non che questo barbaro rituale abbia mai sortito alcun effetto ma non si sa mai... io persevero).
In sostanza iniziamo a setuppare dentro casa quando fuori c’è tipo brezza marina e dentro fa 82 gradi Celsius… mi maledico dopo dieci minuti di partita quando sento le gocce di sudore che dalla schiena prendono la via delle chiappe insinuandosi tra me e la seduta e regalandomi una fresca sensazione di “immersione di gioco”.

lunedì 26 giugno 2017

WENDAKE – Grandi Laghi X Giocatori Duri


Quando un anno fa a Lucca C&G ho visto il prototipo di Grandi Laghi di Danilo Sabia non avrei mai immaginato come sarebbero andate le cose…
L’ho chiamato Grandi Laghi ma credo che Mario voglia cercare un titolo diverso” mi fa Danilo col suo sorriso sornione. E così è stato, Mario Sacchi è uno che non lascia niente al caso e al timone della sua Post Scriptum ecco spremere le meningi sue e di Danilo in cerca di un titolo d’impatto, ad effetto tipo le punizioni di Del Piero-Pinturicchio… dopo un anno di gestazione eccolo lì il nome giusto: WENDAKE cioè il territorio degli indiani Uroni, una delle tribù stanziali che abitava le terre americane dei grandi laghi, tribù che cacciavano castori per commerciarne pellicce, che coltivavano la terra per tirare a campare in mezzo all’erba, al sole, alle piante, agli animali.

venerdì 9 giugno 2017

Tedesco Italiano purosangue [KEPLER 3042]

Quella sera finalmente ce l'avevamo quasi fatta: dopo mesi di tenta e ritenta, c'era stata una volta che c'eravamo andati vicini, poi mio figlio si era preso la varicella e avevo dato forfet il giorno stesso.
Ogni volta me ne capitava una, al punto che a Modena Play quando ci siamo incontrati è stato quasi grottesco: non riuscire a vederci abitando a 5 km l'uno dall'altro e ritrovarsi in una città a 400km dalla propria come se niente fosse, in totale normalità.
Roma fa di questi scherzi, sembra piccola quando ti ritrovi nello stesso vagone di metro con un tuo amico conosciuto a Londra negli anni novanta durante l'inter-rail. Poi se si tratta di passare da tuo padre che stra tre vie più avanti della tua non ti riesce proprio, troppi casini, troppo tram-tram: "la qualità della vita in questa metropoli tende asintoticamente a zero!" diciamo in modo ricorrente.

domenica 4 giugno 2017

Come un poliziesco [3 SEGRETI]

Uno dei ricordi più belli della mia infanzia sono le estati in campagna con i miei nonni.
Avrò avuto sei o sette anni, magro come un reperto fossile, le ginocchia sempre insanguinate per le cadute in bici con ValeQG: ahhh quella BMX blu con la sella completamente rigida adesso se l'avessi ancora sarebbe in una teca nella mia collezione a due ruote grasse! E invece crescendo, sposta qui, sistema di la... mi manca un po.
Mi tornano in mente ogni tanto i ricordi di quelle giornate passate sempre all'aria aperta, con quel caldo asfissiante, la pozzolana di casa ancora in costruzione, il verricello per tirare su le cose dal terrazzo, le reti dei letti senza materassi per tenere la frutta al sole ad essiccare.