giovedì 8 novembre 2018

Sopravvivi e lascia morire - SPECIE DOMINANTI

Se conosci questo blog sai già che l’obiettività non è di casa: basta che un gioco deluda le aspettative che BOOOM! Esce qualche parola di troppo senza filtri tra stomaco e cervello.
Una volta dopo una partita a El Grande scrissi un post (qui) a causa del quale ritrovai lo scooter incendiato: la scientifica di CSI ricostruì l’accaduto e scoprì che ad appiccare il fuoco era stato un nerd-fondamentalista amante dei giochi di maggioranze e del riso soffiato piccante, molto piccante!
Un’altra volta risposi su un post ad un tizio dicendo di ritenere assurdo che Indonesia fosse stato pubblicato ugualmente nonostante un palese errore nella dimensione dei componenti (realizzati in dimensioni 6x rispetto al dovuto) e che mi sembrava incredibile fosse stato distribuito senza neanche un normalissimo: “Mandateci la prova d’acquisto che vi spediamo a nostre spese i componenti corretti. Scusateci siamo dei COGLIONI FOTTUTI! Firmato: gli olandesoni volanti”. In un mondo normale ci sarebbe stata una class action per far fallire i due compari Splotter ma in quello dei board-gamer solo per aver detto che avevano fatto una cagata ritrovai il cofano della macchina graffiato come il culo di Freddy Krueger dopo il bidet. La scientifica di Horatio Caine scoprì che il colpevole era un giovanissimo appassionato di giochi “Limited Edition” che non aveva digerito l’insulto al suo boardgame preferito (giocato con il cilicio e i componenti oversize per adorazione agli autori).
Si, in questo mondo si vedono cose strane, come ad esempio orde di ragazzi che aspettano per anni la ristampa di un gioco probabilmente mai giocato, di cui però tutti parlano un gran bene e allora CAPOLAVORO!” Se lo comprano al Day Zero, anzi lo preordinano mesi e mesi prima, pagandolo uno sproposito ma “zitti e muti” per poi apparecchiarlo 1 volta se va bene, stridendo i denti per le plance di cartoncino filigranato fine come andavano 20 anni fa o per il mucchio di cubetti in legno li dove ormai si usano solo pezzi sagomati, meglio ancora miniature 3D con l’addome di Zuzka Light.

I giochi di maggioranze poi lo sappiamo come sono no?
Nerd Alfa: “Oh ragà vi faccio provare il titolo. Se non ci avete mai giocato siete come Ken senza la pressione alle tempie, dei PERDENTI!!!”.
Nerd Accolito: “Ma dai si tratta di piazzamento lavoratori? Piazzamento tessere? Piazzamento ferrovie? Piazzamentooooo… animaletti o nani delle caverne e combattenti….????”.
Nerd Alfa: “No macchè si tratta di MAGGIORAAAANZEEEEE!”.

Silenzio tombale…

German Fighetto: “Mh…. Ma scusa quindi c’è interazione!!?? Non fa per me, poco controllo, troppa alea, sparecchiamento…. NEIN!”.
Nerd Alfa: “Certo, interazione direttissima, anzi saltano amicizie e ci si insulta madri e sorelle…. Ma poi però l’esperienza di gioco è talmente immersiva, talmente profonda l’ambientazione, talmente la CAZZFIGAGGINE che non si torna più indietro! E POI NE PARLANO TUTTI, NON SI TROVAVANO PIU’ COPIE…. QUASI ESTINTO!!!”.
Nerdina alle prime armi: “Ma la durata? Si gioca in due meglio in 3? Regolamento semplice, tempo-gioco tipo Marcopolo che una partita tira l’altra? O più tosto alla LORENZO???”.
Nerd Alfa: “Eh… sulla durata…. Guarda il gioco regala il suo meglio da 4 a 6 giocatori. TOTALE oh! La spiega che potrà durare…. massimo venti minuti, perché per metà si fa on-the-road! E poi la partita vola via veloce: un gruppo di giocatori affiatati, chiude un tavolo da 4 anche in TRE OREEEEEEEE, ma pure menoooo, DUE…..se l’indomani devono svegliarsi presto si sbrigano e ci possono mettere anche 45 MINUTI!!!! Poi se hai più partite alle spalle puoi fare una partita a 5/6 giocatori massimo in TRE ORE E MEZZA!!! Ma pure menoooooo, DUE…. MA ANCHE UN’ORETTA SCARSA!!!”.
Le persone con le scuse più improbabili e tossendo “Clatù verata, FANCUUULO! Coff, coff!” si alzano e se ne vanno.

Silenzio tombale…

La storia che sto per raccontare non ha un lieto fine e-tutti-vissero-felici-e-contenti quindi se non vuoi ascoltare la faccia oscura della medaglia che difficilmente porge l’altra guancia allora meglio chiuderla qui e salutarci.

Quello che sto per fare è descrivere una fantastica serata di gioco tra amici, il cui piatto forte è SPECIE DOMINANTI un gioco che te lo dico subito NON MI HA FATTO SCIOGLIERE come il sangue di San Gennaro, che non mi ha fatto alzare la paletta col 10, e che, per i miei gusti, non ha quella scintilla che mi aspettavo sentendo la sua fama che lo precede… Però probabilmente il problema sono io: con questo gioco ho finalmente capito che NON AMO i giochi di maggioranze di quelli “vecchia scuola” con i cubettini sulle regioni che dopo 4/5 ore hai gli occhi scoppiati che impazziscono per tenere tutti quei colori al loro posto nella retina; quei giochi che sei sfinito, ti friggono le tempie ma tieni duro per cercare di dare un senso alla tua strategia che fa tattica da tutte le parti quando ad un tratto SBADABIMMM arriva quella carta sgrava del tuo vicino di posto che ti sparecchia il culo a te e tutto l’esagono e la tua cistifellea con la sua amica bile si infiammano mandandoti in peritonite l’umore!

Però giuro che proverò ad essere oggettivo, a non ricommettere il solito errore di lasciarmi trascinare dai dolori di pancia. Ho aspettato una settimana, ho lasciato sbollire il fuoco sacro che gorgogliava nello sterno e sfiammava tipo Targaryen. Ora sono più maturo, racconterò le meccaniche per quelle che sono, belle e solidissime, spiegherò la serata perché è stata bella e divertente con nuovi amici ma fratelli come quelli di lunga data, e poi in modo freddo e distaccato farò una disamina dei pro e dei contro per aiutare le nuove generazioni a decidere se acquistare o meno senza seguire il lato oscuro dell’HYPE o le classifiche BGG che possono dir poco o niente. Se faccio questo sforzo è perché ho capito: la colpa è sempre dei blogger-milionari e non me lo posso permettere di spalare merda su questo gioco avendo un mutuo e due figli da mantenere con i post dei boardgame…. Preferisco sopravvivere.

SPECIE DOMINANTI
Gioco del 2010 per 2-6 giocatori (14+) di Chad Jensen e pubblicato dalla GMT Games che, per chi non lo sapesse, è una casa editrice che realizza giochi estremamente ambientati, molto simulativi, molto pesanti (in termini di rapporto complessità/tempo-gioco). In generale uno dei titoli più atipici della casa californiana che dal ’90 sforna wargame come se non ci fosse una bandiera bianca!
Da qualche giorno il gioco (esaurito e reperibile solo in qualche mercatino di appassionati) è stato ristampato dalla Asmodee Italia, tale e quale alla versione originale di otto anni fa, materiali identici, carte italianizzate e manuale in lingua nostrana. Per il resto tutto immutato, plancette finette, cubetti cubetti e conetti conetti (no dadini per aggiornare le dominazioni come molti usano fare a casa propria).

Si tratta di un gioco di maggioranze, con selezione azione in modalità worker placement (qualcuno ci vede Caylus) e un pizzico di piazzamento esagoni.
Il gioco della durata media di tre orette (se tutto va per il verso giusto e si è in pochi affetti da paralisi di analisi ed epilessia ad attivazione pattern visivi) ci trasporta a 90mila anni prima di Cristo, quando le razze animali erano in continua lotta per la sopravvivenza, dove fare la scelta sbagliata poteva significare l’estinzione della propria specie e dove era tutti contro tutti, vivere o morire!
Al centro del tavolo c’è un tabellone composto da tre aree: 1) la zona del piazzamento-lavoratori per selezionare le azioni; 2) la zona del piazzamento-tessere dove si aggiungono esagoni-territorio (presi da tre pilette) per sviluppare l’area di gioco vera e propria che sarà teatro di migrazioni, glaciazioni, aggressioni, invasioni, fughe, caduta asteroidi etc; 3) per finire c’è la zona delle carte Dominazione.
Ad ogni giocatore (da 2 a 6) viene assegnata casualmente una specie animale tra insetti, rettili, anfibi, uccelli, mammiferi e aracnidi [“RAGNI BASTARDI!”, “Mena i ragni”, “Ragni merda!”]. Ognuno riceve la sua plancia che riassume le regole (testo in lingua) ma che ha anche una zona con sei cerchietti per tracciare con quali diverse tipologie di cibo la propria specie è in grado di sopravvivere: i primi due elementi di questa track sono stampati già sulla plancia, sono uguali tra loro e ogni specie animale parte con una propria tipologia di cibo specifica [gli uccelli mangiano il granello, i ragnetti mangiano il vermetto, i mammiferi la ciccia, gli insetti le piante dell’orto di pora nonna; etc.]; gli altri quattro elementi verranno aggiunti durante la partita selezionando l’azione specifica di “Adattamento” o si potranno perdere a causa della “Regressione”.

Ad ogni giocatore vengono dati i cilindri/lavoratori (che variano in base al numero di giocatori) per la selezione delle azioni, dei segnalini conici per indicare la dominazione su un esagono e i cubetti del proprio colore che rappresentano le unità della propria specie.
Sul tabellone si piazzano gli esagoni di partenza come prestampato e si mettono i sei dischetti degli elementi di sostentamento.
In base all’ordine di turno (track in alto, sopra la zona piazzamento), ogni giocatore piazza uno dei suoi cilindri su uno degli spazi azione ancora libero. Dopo questa A-fase di pianificazione si passa alla vera e propria B-fase di esecuzione delle azioni selezionate che si attivano dall’alto in basso e per ciascuna azione cominciando dal giocatore più a sinistra fino a quello più a destra.
Per capire bene però quanto segue, va spiegata la parola d’ordine di questo gioco: RICALCOLO[tranquilli, non è un gioco sulla medicina che tratta la recidiva di problemi renali dovuti ad eccessiva calcificazione, NO!]. Si tratta della necessità continua, per tutta la durata della partita, di stabilire quale specie animale sia quella che domina ciascun esagono piazzato. Ma che vuol dire DOMINARE? Si tratta di maggioranza, di maggior-numero-di-cubetti-per-centimetro-quadro-di-esagono? NO! [fuochino… troppo facile!]. Su un esagono ci possono essere settanta cubetti ragno e un solo cubetto insetto… se però ai vertici dell’esagono incriminato ci sono elementi-cibo che, moltiplicati per la cardinalità dei rispettivi simboli sulla plancia dell’insetto, danno una sommatoria maggiore di quella totalizzata nello stesso modo dal povero aracnide (e da tutti gli altri eventuali malcapitati)… ecco che a dominare su quell’esagono è la piccolissima mantide religiosa verde smeraldo e il suo tatoccetto conico viene posizionato come monito per le generazioni future. [Quindi il ragno aveva circondato la cavalletta con una superiorità numerica da rendere la battaglia delle termopili un libratum proelium… ma niente, il ragnetto non comanda una beneamata fava secca! Dominano le cavallette in inferiorità numerica 1 a 70, c’eravate cascati pure voi?].

Ma non ci distraiamo con inutili congetture però, vediamo velocemente le azioni possibili nell’ordine in cui vengono eseguite durante la partita? Dai partiamo!
0-INIZIATIVA: posizionandosi sull’unica casella azione disponibile, il giocatore avanza il suo segnalino-specie di uno step verso sinistra così da guadagnare una posizione sull’ordine di piazzamento del turno successivo. Il tatoccio, dopo che tutti i giocatori hanno pianificato le loro mosse, viene ripreso dal giocatore e piazzato su una delle zone azioni ancora libere.

1-ADATTAMENTO: si prende uno dei tasselli cibo presenti in questa zona e si aggiunge alla propria track; in questo modo la nostra specie sarà in grado di sopravvivere in un esagono dove siano presenti oltre ai primi due elementi prestampati sulla propria plancia anche grazie a questo nuovo; ATTENZIONE! ACHTUN, ACHTUNG, ALARM!!!! Questa azione comporta immediatamente un ricalcolo per stabilire la Dominazione (e piazzare il cono) su ogni tassello in cui quel giocatore è presente [E SIAMO SOLO ALLA PRIMA AZIONE!!!]. Dopo che tutti i giocatori che si erano piazzati in questa zona hanno eseguito la loro azione, gli eventuali tasselli elementi-cibo rimasti inutilizzati vengono spostati in basso nella zona di 2-REGRESSIONE. Nel turno successivo ogni giocatore che in questa fase possiede sulla propria plancia uno o più degli elementi in questo spazio li dovrà rimettere nel sacchetto (eccezion fatta per gli elementi stampati sulla scheda chiaramente) e parte un ricalcolo di tutte le dominazioni in tutti gli esagoni in cui almeno un giocatore presente abbia subito una regressione… [RICALCOLO ROYAL RUMBLE MOD-ON!!!]. L’unico modo che un giocatore ha per non perdere il prezioso elemento-cibo è di piazzare un lavoratore su uno dei due spazi disponibili nella zona azione regressione.

3-ABBONDANZA: un giocatore prende uno dei tasselli cibo presenti nello spazio-azione e lo posiziona su un vertice di un esagono a scelta in mappa. Secondo voi che succede? RICALCOLOOOO! [Siiii, evvaiiiiii tutti insieme: “Put your hands up in the air, put your hands up in the air!”].

4-WASTELAND i tasselli non selezionati nella zona “abbondanza”, scendono qui e nel turno successivo si dai vertici di tutti gli esagoni-tundra verranno eliminati in automatico. [E che cosa succede se anche un filo d’erba viene estirpato dal tabellone… RICALCOLOOOOOOO!]. Per evitare che uno solo tra quegli elementi venga rimosso, un giocatore si può posizionare sull’unica casella azione disponibile affianco l’area wasteland così da risparmiarlo [e da alleggerirci nel solito RICALCOLO].

5-DEPLETION: gli elementi rimasti della zona wasteland scendono in questa zona e se un giocatore si piazza nell’unica casella azione di questo spazio, può selezionarne uno per eliminarlo dall’intero tabellone. [SGRAVITUDINE E RIBALTITUDINE!]. Che succederà a questo punto??? RICALCO!
Si controlla poi la zona azioni di 6-GLACIAZIONE: solo un tatoccio per turno può eseguire questa azione che permette di prende un esagono tundra e di posizionarlo su un esagono già in mappa totalizzando subito punti in base a quante adiacenze si realizzano con altri esagoni tundra (facendo riferimento alla tabella punteggi in basso a sinistra sul tabellone per capire di quanto avanzare il proprio segnapunti sul tracciato intorno il tabellone). Questo piazzamento uccide i cubetti presenti sul tabellone lasciandone in vita uno per specie (le dominazioni restano invariate e per una volta, NON si RICALCOLA!) [Deo Gratias!].

La zona azione successiva è quella di 7-SPECIAZIONE [ditemi voi se riuscite a trovare una traduzione migliore di questa per SPECIATION]: con questa azione il giocatore individua un esagono nel quale ha cubetti e che abbia su uno dei suoi vertici il tassello cibo corrispondente a quello stampato nella zona di piazzamento selezionata. Partendo da quell’esagono, il giocatore aggiunge propri cubetti su tre esagoni ad esso adiacenti in numero pari a quanto indicato sul tabellone. Le cavallette aggiungono un cubetto [ad-penis-segugium!]. Che ve lo dico a fare, aggiungendo cubetti in un esagono dove prima non c’erano, si riparte col RICALCOLO per vedere se cambiano le dominazioni dello stesso.

Con l’azione 8-WANDERLUST il giocatore sceglie uno degli esagoni disponibili sulle tre pile e lo piazzano sul tabellone, facendo punti in base alle adiacenze (come nel caso della tundra) e aggiungendo il dischetto cibo preso dalla zona azioni stessa su uno dei vertici dell’esagono appena piazzato. In ordine di turno e mantenendo ultimo il giocatore che ha appena piazzato, i giocatori che hanno cubetti in esagoni adiacenti possono decidere di “fiondarsi” sul nuovo esagono generando quindi un nuovo RICALCOLO della dominazione in base agli elementi cibo presenti.

Con la 9-MIGRAZIONE ogni giocatore sposta da un esagono ad un altro ad esso adiacente un numero di cubetti pari a quanto indicato nella zona di selezione-azione. Gli uccelli possono muovere ciascun cubetto di due esagoni. Questa azione condiziona le dominazioni  e quindi obbliga ad un RICALCOLO immediato su tutti gli esagoni di partenza/arrivo per ogni movimento di ciascun giocatore. [NU BURDELLLLL!].

Con la 10-COMPETIZIONE un giocatore, partendo da un esagono dove ha un cubetto e agendo al massimo sui tre tipi di esagoni collegati alla zona di piazzamento selezionata dal proprio tatoccio, elimina definitivamente dal gioco un cubetto avversario a piacere su ciascun esagono. Questo ovviamente comporta un RICALCOLO immediato delle dominazioni. I ragni [BASTARDI!!] prima che il primo giocatore piazzato su questa zona azione possa agire tre volte (e prima che il gallo canti!), ha un’eliminazione gratuita da effettuare su un esagono su cui è presente [e vai con l’eventuale ricalcolo!].
Infine eccoci al cuore del gioco, l’azione 11-DOMINAZIONE: il giocatore seleziona un esagono e in ordine di maggioranze (e a parità vale la catena alimentare riportata sul tabellone) i giocatori totalizzano i punti riportati sull'esagono stesso. Infine, chi ha la dominazione di questo esagono può selezionare una delle carte dominazione rimaste sul tabellone (a destra) e la esegue impattando con i suoi effetti le maggioranze e, spessissimo, le dominazioni… [RICALCOLOOOOOO!].

Dai che manca poco. Anche se con un po’ di fatica, arriviamo finalmente alla C-Fase Ripristino quella in cui per prima cosa ogni giocatore elimina definitivamente dal gioco tutti i cubetti della propria specie che si trovino su un qualunque esagono su cui non ci sia almeno un elemento cibo corrispondente ad uno della propria plancia (Estinsione); ovviamente anche in questo passaggio si necessita di un rapido RICALCOLO su tutte le tessere dove almeno un giocatore si sia estinto completamente. [Non ce la faccio più con queste frecciatile alla, VE L’AVEVO DETTO!]. Poi si passa alla Sopravvivenza controllando quale specie occupa il maggior numero di tessere tundra (a parità vince sempre la specie più in alto nella catena alimentare): chi sopravvive, prende la carta-sopravvivenza e totalizza punti rispetto a quante tessere tundra occupa (sempre convertendo il numero di tessere in punti con la solita scala punteggio sul tabellone). L’ultimo step del ripristino è la Risemina con la quale si rimpinguano le carte al lato del tabellone (5 per ogni turno), si avanzano di uno step verso sinistra i tatocci della track Glaciazione e si spostano verso il basso i tassellini cibo ancora presenti su Adattamento e Abbondanza dove si rimpiazzano nuovi tassellini così come per la zona Wonderlust.

Si riparte con un nuovo turno fino a che non si gioca l’ultima carta del mazzo, L’ERA GLACIALE. A questo punto ogni giocatore prende punti in base al numero di tessere dominate; poi eventuali giocatori ancora sulla track di dominazione eseguono la loro azione (ma senza far giocare la carta al giocatore in dominazione sulla tessera). Si esegue la fase Estinzione e Sopravvivenza saltando la risemina; e finalmente su ogni tessera si ricalcola il punteggio di maggioranza in base ai valori degli esagoni ma ignorando la dominazione. Chi ha più punti vittoria sulla track del tabellone viene incoronato BEAR GRYLLS DE NOANTRI!

TU VEDI ER SOLE E TROVI LA TEMPESTA
La serata al due Torri inizia alla grande con Damiano che mi da una riscaldata all’apparato anale facendomi provare il famosissimo Klask! Non un gioco ma LA MODA DEL MOMENTO. Praticamente più famoso della Ferragni e della sua acqua di guarigione da chierico livello 90!!! Nei paesi scandinavi pare che i giovini abbiano smesso di bere (già non trombavano più), si tengono lucidi per dribblare e surclassare gli avversari a botte di dischetti e magneti. Mah?!? Troppe skills richieste per il mio povero gulliver bruciato da anni di videogames e PostalMarket!
A seguire si comincia ad intavolare Specie Dominanti, il piatto-ricco-mi-ci-ficco della serata. Aspettative a mille, HYPE-PURULENTO…. Visibilio. Quando sento osannare un titolo così tanto mi si imbarzottisce come a Eddie Murphy in “48 ore” appena uscito di prigione… un alito di vento e BAAAM! Il gioco è nel carrello, ma che dico… già a casa, cazzomene se devo pagare il fottuto mutuo. E così ho sempre fatto, fino a qualche tempo fa quando ho preso la prima sportellata sui denti che mi ha fatto ricredere: “spesso è lunedì e ti sembra festa, tu vedi er sole ma trovi la tempesta” cantava Califano deluso dal suo travestito. Da certi magista vitae non puoi non imparare. Così per la prima volta, ho tenuto a freno la scimmia-impazzita che urlava sulle mie spalle come Bruce Dickinson accompagnato Steve Harris. Ho sedato il mostro Cthulu che usciva da sotto la scritta GMT Games e chiamava forte la mia anima a chiudere la transazione online. Come diceva Aiazzone: “PROVARE PER CREDERE”.

AleFriend porta la sua scatola ENG e fluidifica una super spiegazione in meno di 40 minuti: GUINNES WORLD RECORD!!. Le cose da capire non sono tante ma all'apparenza i concetti sembrano molti e il mio solito mono-neurone fa fatica a portare avanti le attività base di respirazione e trasporto impulsi elettrici in contemporanea al dover metabolizzare le nuove regole e tradurre le carte dall'inglese all'italiano. Ci sono solo poche righe di testo sulle carte ma non intuire a colpo d’occhio (o con una rapidissima letta) quello che fanno può sbilanciare l’attenzione su altro. “Le leggerò a tempo debito” mi sono detto.

Partiamo ad assegnare le specie animali: Alefriend prende gli insetti e se la canta e balla come il Grillo-Joe, racconta storie di cavallette sull'autostrada stile John Belushi ed è impossibile tirargli un tranello perché mangia la foglia!
Damiano sarà i mammiferi, bastardi come la scimmia di Indiana Jones, senza gloria come Tarantino, non si estinguono neanche a buttarli in un centro commerciale di sabato 24 dicembre, immortali come Lambert, astuti più di Lex Lutor.

A me toccano gli uccelli, volo come il falco di Grignani, pungo come un ape-ritivo (volutamente "sbagliato" come un negroni). “Fatece largo che passamo nooooiii, sti aquilotti de sta Roma bella” cantano nella curva nord della mia specie-lazie, ci spostiamo numerosi come i Guerrieri a Coney Island ed “è meglio non cacarci il caxx o vi cachiamo in testa” è il motto della voliera.
Chiude il gruppo di disadattati il povero Mattia al quale la sorte offre solo pomodori in faccia e aracnidi di merda. Sembra siano nella penultima ruota del carro di selezione naturale ma come ammazzano loro neanche l'agente 47, Hitman . 
“Mena ai ragni! Ammazza i Ragni, RAGNI MERDA” mi bisbigliano Damiano e Alefriend nell'orecchio…. Non mi sembra di avere alternative…. Farò come i Latte e i Derivati con Marco: “NOI AI RAGNI LI MENAMO, SIIIIII! LI MENAMO, LI MENAMO, SI SI SIIIII!”.

Inizia così una delle serate-gioco più divertenti degli ultimi tempi: la meccanica di maggioranze offre by-definition l’opportunità di menare coltellate alle spalle di amici e parenti, ci si toglie qualche sassolino negli anfibi (gli scarponi!), si chiudono rapporti ventennali passando in pochi secondi da “amici-per-la-pelle” a "nemici-per-le-palle" causa qualche cubetto colorato rimosso dall'esagono sbagliato al momento inopportuno. 

Mattia chiaramente parte svantaggiato perché nel giro di qualche turno abbiamo tutti le suole delle zampe sporche dei suoi poveri, innocenti ragni. Damiano con i suoi mammiferi sopravvive al freddo della tundra che via via si allarga a macchia di olio di palma. Alefriend con i suoi insettivori, si adatta a tutto, non scende a compromessi, calpesta l’ecosistema digerendo anche teste di bue e porchette incaprettate. I miei uccelli viaggiano senza catene e sembrano dare del filo da torcere agli altri giocatori più rodati.

I turni si susseguono tra pianificazione e piazzamenti, le azioni aimè mi sembrano tutte uguali o meglio non me ne ricordo una: adattamento, wasteland, deplection… inizio a capire il turno solo dopo l'azione Glaciazione ma il mio precario sistema nervoso si destabilizza col continuo conta-riconta, modifica, sostituisci, conetto si, conetto no. Più andiamo avanti più vedo che le mie strategie tornano polvere alla polvere e si trasformano in mera tattica adattativa, che sicuramente ricalca il tema del gioco (ambientatissimo) ma che porta ad un continuo attendere le mosse degli altri prima di poter approcciare un ragionamento che abbia un briciolo di logicità (vai col downtime!!). La dominazione sbraga ogni possibilità di controllo: le carte sgrave le devi conoscere dai disegni, quasi in modalità Braille se non c’è luce intorno ed essere i primi a devastare il prossimo segue l’approccio “MENA PER PRIMO CHE MENI DUE VOLTE”!

Si va avanti a fatica, quasi fossimo nel fango di uno dei tasselli più umidi: aver iniziato alle 20:30, alle 21:15 per via della spiega e del doveroso mangiare per sopravvivere ai crampi della fame, ecco che l’orario tardo e il match infra-settimanale fa arrivare al pettine tutta la pesantezza delle giornate pese, dei ragionamenti pesi, delle rappresaglie dei ragni-dimmerda… Tutto si mette contro! 

Intorno l’una e mezza di notte mi tocca dare un paio di gomitate sul costato di Mattia per farlo rinvenire da evidente stato di narcolessia avanzata: “SCUSATE RIGA’, STO GIOCO MI STA CREPANDO L’UMORE!”. Oltre ad averlo bastonato e rallentato per tutta la partita, ha due occhiaie che neanche il tenente Derrick dopo un rave di 48 ore allo Ziget Festival a sentire i Prodigy mangiando Blue Sky di Walter White come fossero anacardi.
Damiano è il fottuto-replicante dei GdT [basta fargli il test Voight-Kampff per sgamarlo] e non molla mai la concentrazione, molti lo conoscono sotto lo pseudonimo di Ricalcolo-Man. Dopo 4 ore con millemila cubetti colorati su un mare di esagoni anche le sue pupille iper-dilatata iniziano a  vorticare come spirali senza fine, sembra non reggere il peso di tutto quel carico computazionale che un Intel i7-7800x farebbe fumo nero tipo segnali Indiani.

AleFriend tiene botta ma si vede che è provato: settimane di sveglie ore 5 o’clock porterebbero anche Tyler Durden ad avere un fottuto sonno cannibale. “E all'improvviso mi rendo conto che tutto questo: la pistola, le bombe, la rivoluzione... ha qualcosa a che fare con una ragazza di nome Marla Singer”. Anche Alefriend è arrivato, capolinea, cesto di frutta pieno, sta per estinguersi, vorrebbe solo dormire.

Io sono tra lo sconvolto andante, l’eccitato per l’imminente conclusione e liberazione da questo gioco, il rabbrividito per aver anche solo lontanamente pensato di acquistare a scatola chiusa un gioco del genere e infine… ILLUMINATO! Si, tra il sonno e il dispresso per tutti quei maledetti cubetti, realizzo una triste verità: “ODIO I GIOCHI DI MAGGIORANZE DOVE CAGHI CUBETTI SU OGNI ESAGONO COME UN PICCIONE AFFETTO DA MORBO DI CROHN, NON LI REGGO, MI UCCIDONO IL CRANIO, MI INFRANGONO LA RETINA, MI DEVASTANO!!!”.

Trascinandoci come un cadavere in Good Fellas, arriviamo all’ERA GLACIALE che fa molto Scrat con la sua ghianda. Il ricalcolo finale con dominazioni prima si poi no, e tutta la svalangata di punti mi catapultano dalla pole-position all’ultimo fanalino della classifica. Vincono i mammiferi di Damiano a 202, Mattia con i ragni-maledetti, prendendole per metà partita e per l’altra giocando in narcolessia funesta, arriva a DUECENTO PUNTI… DUE DI DISTACCO DAI MAMMIFERI!
F E N O M E N A L E!!!!!!!!
Per lui è un un dolore troppo grande per farcela, stramazza con la faccia sul tavolo sbavettando da uno spigolo della bocca direttamente sulla tabella di conversione punti.
AleFriend sta sui 150 punti…. Io non lo so perché ero già ad imbustare per prendere la via di casa.

MORALE DELLA FAVOLA
Foto di rito scattata all'inizio: ALLA FINE STAVAMO DORMENDO!!
“Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace”.
L’altra sera ho capito che a me non piace quello che piace alla massa, ma dubito possa piacere a tutti un gioco della durata media di 3 ore (se non più) dove hai la sensazione di controllare un minimo la sorte della tua specie salvo poi vederti sparecchiato il culo dalla qualunque, un gioco dove passi l’intera partita a ricalcolare e ricalcolare neanche fossi ad un esame di Analisi1, dove le bastardate fanno piacere purchè siano sugli altri mentre quando riguardano te ridi la prima volta, la seconda sei un po tirato, la terza ti opponi dicendo che si poteva fare di meglio e infine le volte successive alla quarta ti lamenti perché COSì NON SI Può GIOCARE CAZZO!”.

Il gioco si vede che è un gioco del passato, di quei grandi classici che hanno riportato in auge la moda dei GDT ma tra materiali a mio avviso “datati” se paragonati alle ultime riedizioni (per ventennali o celebrazioni simili) che chiamano in aiuto resine o fiches per migliorare la qualità del prodotto; tra necessità di aiutarsi almeno con dadini colorati per semplificare questo tallone di Achille del ricalcolo, tra le risate per le cattiverie delle maggioranze che fanno via via salire il fegato amaro, la mia conclusione (personalissima e soggettiva!) è che il gioco gira, è bello, ambientato, robusto, supertestato, sicuramente tra i migliori del suo genere, ma NO GRAZIE NON FA PER ME…  [Scusa Alessà ma nugna pozzo fà!]

Sulla serata e gli amici, ragazzi, poche parole da aggiungere: RAGNI MERDA SEMPRE!!


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4 commenti:

  1. Adesso mi è venuta voglia di provarlo! 🤣
    Comunque Freddy Krueger che si fa il bidet resterà per sempre nel mio cuore!

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    1. Grande Alessandro!! Provalo perché se dovesse rientrare nei tuoi gusti sarebbe il gioco alfa di maggioranze.
      Chiama la giusta cricca e abbandona speranze di mantenere le amicizie.
      Daje di guanto lamellato 😜😜😜

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  2. "E' bello ma non ci vivrei" HAHAHAH..
    Grazie Albo

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